Contemporanea

La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale.

Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione.

Dalla nascita della nuova danza non ci saranno più nette classificazioni tra i generi, ma tutta l’energia creativa sarà focalizzata sull’unico obiettivo di comunicare.

A seconda della storia del territorio in cui la danza contemporanea si sviluppa, la ricerca si concentra su aspetti diversi; in America per esempio la ricerca si è molto concentrata sul corpo.

La danza contemporanea italiana si sviluppa principalmente tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80, grazie alle figure di Anna Sagna – che costituisce a Torino il Gruppo di Danza Contemporanea Bella Hutter (1970).

Anche il ruolo del danzatore è molto cambiato nella danza contemporanea. Un danzatore emancipato e autore di se stesso, al quale il coreografo lascia molto più spazio creativo rispetto al passato. Molto spesso il coreografo contemporaneo delega al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio.

L’improvvisazione diventa uno strumento indispensabile per la creazione coreografica. Una vera e propria tecnica di ascolto del proprio corpo e dell’ambiente, di interazione con altri corpi, grazie alla quale le idee e i concetti possono essere trasferiti al corpo e lì elaborati per realizzare il materiale coreografico che poi verrà inserito nello spettacolo.

Attraverso l’improvvisazione ogni danzatore può sondare le proprie qualità di movimento, e ricercare un proprio specifico linguaggio.

Nella danza contemporanea le differenze sono quindi considerate una risorsa inestimabile da assecondare e da approfondire, proprio per far sì che un movimento peculiare possa scaturire da ogni singolo corpo.

La possibilità del danzatore di diventare autore di sè stesso ha stimolato inoltre l’affermazione del ‘solo’, un luogo in cui il danzatore ha la possibilità di mettere in scena una creazione tutta sua, sondando l’aspetto più intimo del sé, toccando corde profonde del proprio Io e spingendo il corpo verso il proprio limite.

Molti coreografi, oltre che creare per le proprie compagnie, si sono misurati con questa forma d’arte, con risultati che sono rimasti negli annali della danza contemporanea.

L’improvvisazione permette di realizzare un evento unico e irripetibile, a cui solo il pubblico presente in quel momento può assistere, e ogni volta che una performance di improvvisazione prende vita è la ricerca che respira nello spazio scenico.

Il pubblico viene invitato a scoprire quello che accade nel momento stesso in cui accade.

INSEGNANTE: ALECIO CHIRI

MARTEDI E VENERDI ORE 19.00 -20.30

Contempoeaneo. WILL I

Contemporaneo: AVE MARIA.

Contemporaneo: GRAVITY.